Falla semplice

“Ricorda che due grandi maestri del linguaggio, William Shakespeare e James Joyce, scrissero frasi quasi infantili per i loro soggetti più profondi. “To be or not to be?” chiede l’Amleto di Shakespeare. La parola più lunga ha soltanto tre lettere. Joyce, quando era arzillo, riusciva a comporre frasi tanto brillanti ed intricate quanto una collana per Cleopatra, ma la mia preferita rimane quella contenuta nel racconto “Eveline” che fa: “Era stanca”. A quel punto della storia, nessun’altra frase sarebbe riuscita a spezzare il cuore del lettore quanto quella.

La semplicità nel linguaggio non solo è una cosa rispettabile, ma forse persino sacra. La Bibbia apre con una frase che rientra ampiamente nelle abilità di scrittura di un quattordicenne agitato: “In principio Dio creò il cielo e la terra”.”

da How to write with style di Kurt Vonnegut (1980, traduzione mia)

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